Come molti si attendevano, ad indorare la pillola delle pessime notizie diramate nel week-end e della conseguente seduta negativa di lunedì, la società ha rilasciato oggi gli attesi risultati “impressive” più volte promessi ed annunciati.
La news è stata recepita dal mercato con un’apertura alta (+8,19% a 0,4980$) per poi disegnare nel corso della giornata una candela rossa di distribuzione fino a chiudere con un modesto +0,48% a soli 0,4625 $, seppur scambiando solo 6,3 milioni di pezzi. La risposta del mercato dovrebbe, già da sola, suggerire l’effettiva importanza che il comunicato ha e los copo del proprio rilascio.
Ricordiamo che tali risultati si riferiscono allo studio PIX203, che è attualmente solo in fase II, non arruola nuovi pazienti dal 2008 e non viene aggiornato dall’agosto 2009, come riscontrabile dal LINK UFFICIALE. È molto importante interpretare correttamente il comunicato, dato che ha suscitato un vero e proprio dibattito sui vari forum on-line nella giornata di oggi.
I lettori interessati al testo integrale della notizia possono trovarlo in fondo a questo post (ÀNCORA QUI), qui di seguito passiamo invece direttamente all’analisi per chi invece ha già idea del comunicato.
Rassegna stampa
Hanno pubblicato una propria analisi anche:
- IguanaBio (LINK QUI)
- GekkoWire: post del 27 gennaio, ma ancora molto attuale (LINK QUI) e trafiletto odierno (LINK QUI).
- TheStreet.com (LINK QUI), incentrata sul ripianamento del debito.
Analisi
La prima e più immediata riflessione che si può portare è che i dati preliminari annunciati nel comunicato odierno non sono affatto una novità, in quanto:
- erano già contenuti, con enunciazione anche pià completa, nel Report finanziario trimestrale del 6 maggio scroso (LINK QUI)
- ricalcano sostanzialmente i dati preliminari di sicurezza ed efficacia presentati già all’ASCO del luglio 2007 (LINK QUI), pur aggiornando in meglio un parametro di cardiotossicità.
SEATTLE/BRESSO (MF-DJ)–I risultati interim dello studio clinico di fase II/III di comparazione del protocollo Cpop-R noto come Rapid, in cui pixantrone sostituisce la doxorubicina del protocollo standard Chop-R nel trattamento di prima linea dei pazienti affetti da linfoma non-Hodgkin (Nhl) aggressivo, dimostrano sostanzialmente che tutti i pazienti “hanno raggiunto una rilevante e oggettiva risposta anti-tumorale (risposta completa o parziale)”.
I risultati preliminari, informa una nota di Cell T., hanno dimostrato che nei pazienti trattati con pixantrone e’ stata osservata una riduzione degli effetti collaterali gravi (grado 3 e 4) se comparati ai pazienti sottoposti a terapia standard a base di doxorubicina. Nonostante i pazienti trattati con pixantrone abbiano ricevuto piu’ cicli di trattamento, e’ stata rilevata una riduzione di tre volte dell’incidenza di grave danno cardiaco (diminuzione Lvef inferiore al 15%), nonche’ una riduzione clinicamente significativa di infezioni, trombocitopenia e neutropenia febbrile.
- i veri dati aggiornati, stando a dichiarazioni di CTIC stessa, verranno presentati all’ASCO 2010, che aprirà i battenti il prossimo 4 giugno in concomitanza con la nuova convocazione dell’Assemblea degli Azionisti
I dati annunciati oggi sono riferiti alla fase II, quindi sono sì importanti, ma lontani dal traguardo di approvazione/commercializzazione. Inoltre parlano solo genericamente della cardiotossicità, senza fare alcun cenno alla sopravvivenza nè ad altri parametri di confronto. Vero è che il trial è cominciato nel quarto trimestre del 2005 ed il periodo di osservazione dei pazienti è di 5 anni, quindi che i dati sono in continuo aggiornamento.
L’unico aggiornamento rispetto ai dati presentati all’ASCO 2007 riguarda infatti un parametro di cardiotossicità. Per misurare il danno cardiaco si misura la diminuzione della frazione di eiezione ventricolare sinistra (parametro LVEF). il LVEF si misura solitamente in intervalli: usualmente tra il 10% e il 15%, poi tra il 15% e il 20%, ed infine superiore al 20%.
I dati mostrati all’ASCO 2007 indicavano una diminuzione della LVEF nell’intervallo “superiore al 15%”. Il comunicato odierno aggiorna l’intervallo di riferimento a “superiore al 20%”, indicando un miglioramento della diminuzione del livello di cardiotossicità.
Una tematica critica è verificare se il nuemro di pazienti arruolati nello studio PIX203 sia sufficiente per mostrare una significatività statistica agli occhi degli enti regolatori (FDA in primis): nei dati presentati nell’ASCO 2007 i pazienti di riferimento erano 21/19, mentre nella notizia di oggi sono 62/62.
Scadenziario dei prossimi appuntamenti price-sensitive
tratto direttamente dalle slides presentate da CTIC alla Convention di Rodman & Renshaw lo scorso lunedì (LINK QUI):

Appuntamenti CTIC 2010-2011
Riguardo questi prossimi appuntamenti, è importante ricordare che l’imminente domanda di commercializzazione in Europa (MAA) riguarda il tumore NHL in terza linea, così come la recente, sfortunata domanda di approvazione FDA.
Lo studio PIX203 si riferisce invece alla minor cardiotossicità di Pixantrone rispetto alla Doxorubicina, che è l’ antraciclina più usata nel trattamento contro NHL in prima linea.
La differenza è sostanziale poichè il numero di pazienti trattati per NHL in prima linea è (purtroppo) considerevole e per giunta in aumento, mentre in terza linea è marginale. Se la memoria non mi inganna, i pazienti NHL in Europa possono essere circa 230.000 con 65.000 nuovi casi all’anno, e un singolo trattamento dovrebbe costare attualmente circa 44.000 $.
Assemblea degli Azionisti
Per quanto riguarda l’Assemblea degli Azionisti del prossimo 4 giugno, ricordo che:
- essa avverrà proprio in concomitanza con l’inizio dell’ASCO 2010
- è sempre necessario il 50% di tutto l’outstanding + 1 azione per poter deliberare l’aumento del tetto massimo di azioni emettibili.
- la settimana scorsa i vertici di CTIC sono stati anche in Italia per incontrare i rappresentanti di ABI e Bankitalia nel tentativo di eliminare gli ostacoli al deposito negli USA delle azioni detenute in Italia, in modo che possano essere considerate valide ai fini dell’otteniemnto del quorum, che nelle prime due prima assemblee non è stato raggiunto.
- in Italia complessivamente si trova presso il Monte Titoli circa il 37% del capitale CELL, mentre in tutta Europa il pacchetto sale a circa il 42%.
Testo della news del 18/05/2010:
Pixantrone è associato a una riduzione massima di 4 volte della cardiotossicità grave (grado 3-4) rispetto alla doxorubicina nel regime CHOP-R
I risultati preliminari della fase II incoraggiano l’ulteriore studio di un nuovo regime sperimentale di 1a linea in pazienti affetti da DLBCL che non sono idonei alla terapia a base di doxorubicina
I risultati potrebbero integrare l’imminente presentazione alla MAA per l’autorizzazione del farmaco
Seattle, 18 maggio 2010: Cell Therapeutics, Inc. (CTI) (NASDAQ ed MTA: CTIC) ha riferito oggi i risultati preliminari sulla sicurezza cardiaca derivanti da un trial randomizzato in fase II condotto nel Nord America che prevedeva la sostituzione della doxorubicina con il pixantrone nel regime CHOP-R standard. Il trial randomizzato, chiamato PIX203, ha confrontato direttamente CPOP-R con CHOP-R nel trattamento di 1a linea dei pazienti ad alto rischio con linfoma non Hodgkin a grandi cellule B diffuso (DLBCL-NHL). Mentre CHOP-R è considerato lo standard di cura nel trattamento di prima linea del DLBCL-NHL, l’esposizione a dosi cumulative di doxorubicina, un’antraciclina, è associata a un’incidenza crescente di cardiotossicità irreversibile, grave e sintomatica. Questa correlazione fra esposizione alla doxorubicina e incidenza crescente del danno cardiaco impedisce l’uso della doxorubicina oltre la terapia di prima linea. Pixantrone è un aza-antracenedione, mentre la doxorubicina è un’antraciclina. Pixantrone è un agente alchilante del DNA ed è quindi privo degli elementi strutturali della doxorubicina che sono responsabili della formazione dei complessi tossici farmaco-metallo e della creazione di radicali liberi dell’ossigeno, cioè gli ipotetici meccanismi della cardiotossicità correlata all’antraciclina.
I dati preliminari ricavati dall’analisi della sicurezza di questo studio indicano che i pazienti trattati con il regime CPOP-R hanno sperimentato riduzioni maggiori significativamente meno frequenti (≥ 20%) nella funzione cardiaca come stabilito mediante misurazioni seriali della frazione di eiezione ventricolare sinistra (FEVS) (2% pixantrone vs. 13% doxorubicina), insufficienza cardiaca congestizia (ICC) con sintomatologia inferiore (0% vs. 5%) e declino di grado 3-4 meno grave nella FEVS (2% pixantrone vs. 10% doxorubicina). Gli eventi avversi di grado 3-4 emergenti dal trattamento, tra cui neutropenia, neutropenia febbrile e infezione, erano simili fra i due bracci. Anche i tassi di risposta preliminari determinati dal ricercatore erano comparabili (89% vs. 92%) tra i due regimi. È in corso una valutazione radiologica indipendente dei dati riguardanti la risposta e la progressione della malattia e si prevede che i risultati saranno presentati più avanti nel corso di quest’anno a meeting di ematologia di livello nazionale.
“Questi dati preliminari ricavati da un trial clinico randomizzato sembrano confermare i dati preclinici e quelli ex vivo, riguardanti le differenze nel potenziale cardiotossico tra doxorubicina e pixantrone”, ha osservato Jack Singer, M.D., Chief Medical Officer di CTI. “Questi dati sono coerenti con l’incidenza di cardiotossicità relativamente bassa riportata nel trial randomizzato PIX301. In PIX301, a differenza di PIX203, prima dell’ingresso nello studio i pazienti hanno ricevuto restrizioni quasi rischio-vita delle antracicline, tali da metterli a rischio per un’incidenza inaccettabilmente elevata di cardiotossicità grave se trattati anche con la doxorubicina. Questi risultati sottolineano il valore potenziale del pixantrone quale trattamento di 1a linea del 20% di pazienti appena diagnosticati, che sono inidonei al trattamento potenzialmente curativo con regimi a base di doxorubicina a causa di una cardiopatia preesistente”, ha continuato il Dr. Singer.
CTI intende presentare nella seconda metà del 2010 una domanda di autorizzazione alla commercializzazione in Europa per il pixantrone e questi risultati saranno utilizzati come dati di supporto.
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