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Ieri sera ho letto con vivo interesse un articolo su MotleyFool.com (LINK QUI) che mi ha spinto a riflettere sulla strategia di investimento basato sui dividendi.

Nell’ottica di tale strategia, meno da “vecchietti” di quanto si possa credere come illustrato A QUESTO LINK sempre da MotleyFool.com, è molto importante non solo ricercare le società che distribuiscano un buon dividendo, ma anche ricercare la continuità (e possibilmente la crescita continua) nel tempo di tale dividendo.

A questo proposito l’articolo mi ha fatto scoprire una lista di titoli, redatta ogni Dicembre dalla stenssa Standard&Poor’s, chiamata “Dividend Aristocrats” (LINK UFFICIALE QUI).

I titoli inclusi in questa lista, oltre ad appartenere all’indice S&P 500, sono accomunati da alcune caratteristiche davvero sorprendenti:

  • Dividendo in crescita continua: avere aumentato il proprio dividendo ogni anno per almeno 25 anni consecutivi
  • Capitalizzazione: Avere un flottante di almeno 3 miliardi di dollari
  • Liquidità: Aver scambiato mediamente almeno 5 milioni di dollari al giorno nei sei mesi precedenti la revisione dell’indice.

Davvero niente male il pedegree dei cavalli di questa scuderia !

Ma ho voluto analizzare più da vicino.. Per questo, prima di andare in vacanza fino al 30 di agosto, Raffish.it vuole lasciare ai propri affezionati lettori un piccolo regalo, sul quale riflettere sotto all’ombrellone.

Si tratta di un file Excel, aggiornato alla chiusura di oggi (10 agosto 2010), con le quotazioni e i multipli fondamentali di tutti i Dividend Arostocrats.

Il file è ordinabile per tutti i parametri, così che si possa valutare facilmente quale titolo sia più vicino al minimo a 52 settimane, quale costi relativamente poco in relazione al dividendo distribuito, quale sia sopravvalutato etc.

DOWNLOAD FILE (.xls , 37,5 Kb)

Mi piacerebbe moltissimo, al rientro, leggere nei commenti a questo post le vostre analisi e cosa avete scoperto utilizzando il file.

Buone vacanze a tutti da Raffish.it !

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Attualmente l’indice Dow Jones Industrial Average ha raggiunto un punto critico (mostrato dal grafico sotto).

Si ringrazia Overdeath86 per la segnalazione.

Dow Jones Industrial Average daily, 09-08-2010

Dow Jones Industrial Average daily, 09-08-2010

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Apple fa registrare, oggi, un autentico balzo (+2,6% nell’intraday e il 4% nei primi scambi afterhours) sui conti trimestrali e le previsioni per il periodo a venire.

Dopo aver aperto a 242,90 $ ed essere scesa fino a 240,01 $ dopo soli 20 minuti di contrattazioni, sono iniziati costanti e consistenti acquisti che hanno disegnato, sul grafico intraday, una retta molto regolare proseguita fino alla chiusura a 251,89 $.

AAPL 20-07-2010 intraday

AAPL 20-07-2010 intraday

Ma non solo: il balzo sta proseguendo nell’after-hours. Nel momento in cui scrivo (23:35 italiane) il titolo quota oltre 258,31 $. Molto probabile un’apertura in gap-up nella seduta di domani.

Questi i dati annunciati oggi: la compagnia guidata da Steve Jobs ha battuto ampiamente le previsioni degli analisti grazie alle vendite di iPhone (8,4 milioni) e iPad (3,27 milioni, nei negozi dal 3 aprile scorso). Apple ha anche venduto nel periodo 3,4 milioni di computer e 9,41 milioni di iPod. Il trimestre si è chiuso con un utile netto di 3,25 miliardi di dollari (+78% sullo stesso periodo dell’anno precedente) su ricavi per 15,7 miliardi di dollari (+61%).

Il balzo odierno nega (ed inverte) la figura di testa e spalle ribassista che si era progressivamente delineata in modo sempre più nitido ed evidente sul grafico a partire dal 25/05, e che sembrava trovare definitva conferma e realizzazione con il breakout ribassista di ieri.

Da notare come la candela verde odierna, oltre a negare quella rossa di ieri, indichi sul grafico un doppio minimo a 240 $ .

L’outlook del titolo continua, a mio avviso, ad essere rialzista, soprattutto dai valori attuali.

AAPL 20-07-2010

AAPL 20-07-2010

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Importante rimbalzo per Apple (+4,04% a 258,665$) che sovraperforma quello l’intero listino Nasdaq100 (+3,17%).

La candela verde odierna riporta con decisione (23.157.484 di pezzi scambiati ) le quotazioni sopra al supporto che avevamo individuato (linea bianca nel grafico sotto) nella precedente analisi del 30 giugno (LINK QUI), che riacquista quindi validità dopo essere stata inizialmente smentita dal break-out ribassista avvenuto nelle tre sedute fra il 1° e il 6 luglio.

AAPL 07-07: rimbalzo

AAPL 07-07: rimbalzo

Rispetto al 30 giugno, l’impostazione del titolo resta decisamente rialzista, con la novità che si è delineato un canale rialzista più moderato, indicato dalle trendline blu nel grafico qui sopra, che sembra avere particolare valenza soprattutto per quanto riguarda i supporti.

A sostegno della visione rialzista sul titolo, si possono portare questi elementi concorrenti:

  • Indicatori MACD e RSI pronti a girare all’insù:
AAPL 07-07: indicatori MACD e RSI

AAPL 07-07: indicatori MACD e RSI

  • Seduta odierna con un rialzo pressochè costante (linea retta), con rally accompagnato da volumi crescenti in acquisto sui massimi di prezzo nel finale di seduta:
AAPL 07-07 intraday

AAPL 07-07 intraday

  • Media centrata della velocità dell’indicatore di ciclo (linea verde nel grafico sotto) che non ha tagliato lo zero durante il minimo delle scorse sedute, confermando la nostra ipotesi (LINK QUI) di massimo del ciclo intermedio in arrivo per il 18 luglio circa. Questo è importante perchè significa che possiamo concretamente sperare che i 279 $ raggiunti il 21/06 NON siano il massimo che il titolo farà registrare nel ciclo intermedio corrente.
AAPL 07-07 analisi ciclica

AAPL 07-07 analisi ciclica

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Brutta seduta per Apple, che chiude vicino ai minimi a 251,53 $ (-1,81%) con oltre 26 milioni di pezzi scambiati.

La seduta di domani sarà cruciale per verificare la mia ipotesi in merito, ovvero che il ritracciamento abbia fatto registrare, oggi, il suo minimo, e che da domani il titolo rimbalzerà.

Queste le considerazioni a supporto del mio punto di vista:

  • la situazione grafica mostra che oggi il titolo ha chiuso sul supporto del canale rialzista di breve (individuato dalle linee bianche nel grafico sotto)
AAPL 30-06-2010: canale rialzista

AAPL 30-06-2010: canale rialzista

  • l’analisi dei volumi conferma che il titolo si sta muovendo esattamente come nei precedenti due rimbalzi sul supporto, mostrando la medesima configurazione il 20/21 maggio, 8/9 giugno e 29/30 giugno: picco di volumi il giorno prima del test del supporto (i massimi/minimi dei volumi anticipano quelli dei prezzi) e rimbalzo il giorno successivo. La similitudine è evidenziata negli ovali nel grafico sotto:
AAPL 30-06-2010: analisi dei volumi

AAPL 30-06-2010: analisi dei volumi

  • anche gli indicatori sono in divergenza positiva. Si noti ad esempio il MACD che denota massimi e minimi crescenti, e sembra anch’esso prossimo al rimbalzo sulla trendline (cliccare l’immagine per ingrandirla).
AAPL 30-06-2010: MACD

AAPL 30-06-2010: MACD

Per tutti questi motivi, nonostante la brutta seduta odierna, resto fiducioso di poter assistere, da domani, ad un duraturo rimbalzo che porti al nuovo massimo di ciclo intermedio intorno al 18 luglio, come da precedente analisi (LINK QUI).

Ovviamente, lo ripeto, la giornata di domani sarà cruciale per verificare sul campo la bontà delle ipotesi e delle analisi effettuate sul titolo e qui esposte.

In ogni caso, raccomando sempre che ognuno operi con la propria testa.

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Sesta seduta borsistica consecutiva al rialzo per Apple, che stabilisce oggi il suo nuovo massimo storico assoluto a 272,90 $ (ritoccando di 0,44$ il precedente massimo di 272,46$ del 26 aprile), per poi chiudere a 271,87 $ (+1,73%) con quasi 31,1 milioni di pezzi scambiati.

La chiusura odierna è la più alta di sempre, più di un dollaro sopra il precedente record di 270,83 $ del 23 aprile.

Come si può notare dal grafico sottostante, la seduta odierna è per intero oltre la trendline superiore che aveva fatto da resistenza in precedenza (linea blu). Anche le Bande di Bollinger si stanno aprendo, a segnalare una possibile continuazione del rally.

AAPL 17-06-2009

AAPL 17-06-2009

Anche gli indicatori RSI e MACD sono favorevoli (girano in sù ed hanno minimi crescenti), così come l’analisi dei volumi: si notano volumi crescenti con prezzi crescenti, e il massimo dei volumi in corrispondenza del massimo dei prezzi. Ovvero: la definizione per antonomasia di un rally rialzista “sano”, non in esaurimento.

AAPL 17-06-2009: Indicatori

AAPL 17-06-2009: Indicatori

Sembra confermato dai fatti e rafforzato, quindi, lo scenario rialzista nel breve che avevo ipotizzato con la prima analisi ciclica sul titolo (LINK QUI) lo scorso 14 giugno.

Grazie al prezioso consiglio dell’utente Sesterzi di Finanzaonline, che ringrazio, ho rifinito tale analisi utilizzando, per l’individuazione dei massimi e dei minimi, anzichè la velocità dell’indicatore di ciclo, la media a 30 periodi della velocità stessa.

Questo accorgimento mi ha consentito di eliminare molti falsi segnali e rifinire la posizione di massimi e minimi, come descritto di seguito. Vi prego, come di consueto, di voler lasciare i vostri commenti, suggerimenti e correzioni  a questo mio secondo tentativo di analisi ciclica (cliccando su “Nessun commento” in alto a destra di questo post), ne sarei davvero grato a tutti i lettori.

Il periodo considerato dall’analisi è sempre il ciclo trimestrale, ovvero 90 giorni di calendario e circa 66 di borsa aperta.

1. Medie centrate

Il primo passo del procedimento è l’individuazione delle medie mobili centrate a 60 e 30 giorni, valori caratteristici di lungo e di breve per il ciclo triemstrale considerato.

L’incrocio delle medie mobili ha la proprietà di essere spesso equidistante fra i valori di massimo e minimo di un ciclo. Si consideri ad esempio, sul grafico sottostante, che l’ultimo incrocio è circa a “mezza altezza” fra i valori del massimo precedente indicato (MAX1) e del successivo minimo (indicato min1).

Possiamo sfruttare questa proprietà per fare una proiezione a partire dal minimo corrente (indicato con min2) ed avere un’idea indicativa di dove andrà a collocarsi il successivo massimo: 280 $ .

AAPL 17-06: incrocio di medie mobili

AAPL 17-06: incrocio di medie mobili

2. Indicatore di ciclo e sua velocità

Come accennato sopra, la linea verde rappresenta ora non più la velocità dell’indicatore di ciclo, ma la media a 30 periodi della velocità stessa. Come si può notare, essa incrocia ora l’asse dello “0″ solo in corrispondenza di minimi e massimi, senza più fastidiosi falsi segnali. Sostanzialmente i massimi ed i minimi individuati in precedeza sono rimasti immutati (salvo minimi spostamenti), a conferma della bontà dell’analisi precedente.

AAPL 17-06: indicatore di ciclo e media della sua velocità

AAPL 17-06: indicatore di ciclo e media della sua velocità

Le linee tratteggiate verticali individuano rispettivamente i massimi (verde) e i minimi (rossa) dei cicli trimestrali.

Importante: il risultato dell’analisi, immediatamente leggibile dal grafico sopra, è che il titolo AAPL è a metà corsa del ciclo al rialzo che lo porterà a segnare il nuovo massimo.

3. Previsione di nuovi massimi e minimi

Ma non solo: considerando la media storica della distanza fra due minimi (o due massimi) consecutivi, è possibile ottenere una previsione approssimativa di quando si registrerà il nuovo massimo ed il nuovo minimo.

Stando ai conti aggiornati nella tabella sottostante, prevedo:

  • il prossimo massimo del ciclo trimestrale intorno al 18 luglio
  • il prossimo minimo del ciclo trimestrale intorno al 19 agosto

Tabella di calcolo previsionale:

Media distanze temporali in giorni
da minimo prec. da massimo prec.
MINIMO 85,67 40,75
MASSIMO 43,00 86,33
Storicità Tipo Data Valore Distanza da max prec Distanza da min. prec.
STORICO MASSIMO 07/08/2009 165,15
STORICO MINIMO 11/09/2009 172,16 35
STORICO MASSIMO 22/10/2009 205,2 76 41
STORICO MINIMO 07/12/2009 188,95 46 87
STORICO MASSIMO 05/01/2010 214,38 75 29
STORICO MINIMO 23/02/2010 197,06 49 78
STORICO MASSIMO 23/04/2010 270,83 108 59
STORICO MINIMO 26/05/2010 244,11 33 92
PREVISIONE MASSIMO 18/07/2010
PREVISIONE MINIMO 19/08/2010

4. Confronto con altre analisi

Il sito BAMInvestor (acronimo di Behavioural Analysis Market e che niente ha a che fare con l’omonimo, famoso fondo di investimento) ha recentemente pubblicato A QUESTO LINK un’ “analisi shock” che vede il titolo Apple precipitare in area 45 $ entro l’inizio-fine dell’autunno 2010.

Senza entrare nel dettaglio di questa analisi, che in realtà non fornisce altre argomentazioni se non mostrare graficamente un possibile ritorno sul primissimo supporto del movimento rialzista, ci limitiamo a constatare che essa non è incompatibile con la nostra, che prevede un massimo a a ridosso della metà di luglio ed un minimo dopo metà agosto.

Una volta registrati questo nuovo massimo e questo nuovo minimo, potremo ricalcolare le distanze temporali medie con un dato in più e fornire una nostra previsione per il ciclo successivo, quello che si estenderà, per l’appunto, in autunno.

Il blog Grecale pubblica invece (LINK QUI) una analisi fondamentale su Apple a mio avviso completa ed interessante, degna di nota e di attenta lettura.

5. Conclusione

Nel breve, il complesso dell’analisi ciclica sopra esposta ci porta a credere che Apple manterrà un trend al rialzo fino al prossimo 18 luglio circa, quando raggiungerà un massimo a circa 280 $, per poi ripiegare verso il successivo minimo intorno al 19 agosto, del quale non abbiamo, al momento, un target).

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Dopo l’incredibile impennata di venerdì, CTIC continua il rally nella seduta odierna, chiudendo a 0,5039$ con un nuovo balzo del 12,23% supportato da ben 24,6 milioni di pezzi.

Apparentemente il merito è del comunicato rilasciato oggi dalla società, nel quale si legge che l’Agenzia Italiana del Farmaco, autorità nazionale responsabile per le norme sui medicinali in Italia, ha approvato lo stabilimento di NerPharMa DS per la produzione del farmaco candidato Pixantrone.

Occorre però precisare, come sottolineato anche da GekkoWire (LINK QUI), che la conformità teorica dell’impianto per la produzione del farmaco nulla ha a che evedere con la sua approvazione da parte di EMEA. Significa semplicemente che, qualora il farmaco fosse approvato, lo stabilimento di Nerviano sarebbe idoneo a produrlo secondo le normative correnti.

Una simile notizia era stata rilaciata lo scorso 8 marzo (articolo in merito A QUESTO LINK), sempre riguardo l’approvazione dello stabilimento di Nerviano, questa volta da parte di FDA. Anche allora fu grande l’entusiasmo intorno alla notizia, con molti piccoli investitori che scambioarono per “approvazione del farmaco” quella che in realtà era solo l’ “approvazione della sede”, grazie anche ad un’informaizone non sempre cristallina da parte dalla stampa di settore. Sappiamo poi come è finita: il 22 marzo 2010 CTIC ha ricevuto una Complete Response Letter con voto 9-0 sfavorevole all’approvazione da parte di ODAC.

Dal punto di vista grafico, nonostante l’impennata delle ultime sedute che ha consentito a molti trader di breve di realizzare rapidi guadagni e consistenti guadagni, l’impostazione tecnica del titolo resta ribassista, come mostrato dal canale individuato sul grafico sottostante:

CTIC 14-06-2010

CTIC 14-06-2010

Ciò che appare, se non evidente, quantomeno molto probabile, è che il brusco rally attaule sia frutta di ricoperture delle ancora numerose posizioni short ancora aperte:

CTIC 14-06-2010 short interest

CTIC 14-06-2010 short interest

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KRE oggi chiude invariata a 0,071 € , scambiando però ben 16,3 milioni di pezzi in uno scenario chiaramente distributivo (apertura alta e graduale discesa con volumi durante la seduta).

Il dato più significativo della giornata odierna è però il crollo del warrant di KRE a dicembre 2010, uno fra i peggiori titoli odierni a Piazza Affari con il -9,70% che lo porta a 0,027 € (poco più di un terzo della chiusura odierna del titolo ordinario!) .

Ricordiamo che la stessa Società ha smentito che vi siano motivazioni concrete note dietro al rialzo delle ultime sedute (LINK QUI) e che la situazione finanziaria resta critica, con necessità impellenteg (entro fine mese) di trovare finanziatori.

Sui forum online, tuttavia, molti investitori delineano possibili scenari al rialzo: proponiamo qui i quadri tecnici proposti da MegaSamu e Trucker di Finanzaonline (cliccare sulle immagini qui sotto per ingrandirle).

Pur volendo credere in uno scenario rialzista, molti trader concordano sul fatto che, alla luce delle due ultime sedute, è abbastanza saggio attendere un ritracciamento a chiusura del gap lasciato aperto a 0,062€ prima di valutare un nuovo ingresso long.

KRE 14-06-2010: analisi tecnica

KRE 14-06-2010: analisi tecnica

KRE 14-06-2010: quadro tecnico

KRE 14-06-2010: quadro tecnico

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Comunicato ricevuto dalla Sala Cambi IMI. Punti principali qui sotto,  report completo A QUESTO LINK .

Il punto

Le dichiarazioni di Trichet alla conferenza stampa di giovedì 10 evidenziano che la BCE non ritiene superata la fase di emergenza e che si è rassegnata a sospendere la rimozione delle misure straordinarie intrapresa a dicembre scorso.

Germania: avanti con crescente distacco

Rivediamo al rialzo di circa sette decimi le previsioni di crescita per la Germania per il biennio in corso. Il recupero più che brillante della domanda mondiale e il deprezzamento del cambio daranno impulso alla produzione già nei mesi primaverili e un forte abbrivio fino a inizio 2011. La correzione fiscale (80 miliardi di euro in quattro anni) avrà un impatto esiguo sul 2011. È probabile, quindi, che nei prossimi anni si allargherà la distanza tra la Germania e i paesi periferici, costretti a interventi più pesanti. Ma, nonostante il crescente disincanto dell’opinione pubblica, le sorti della Germania rimangono imprescindibilmente legate a quelle dell’euro.

I mercati valutari

Abbiamo rivisto al ribasso le proiezioni sull’euro. Ragione principale: la revisione al rialzo della crescita attesa USA. Attenzione però alla volatilità intra-periodale. Revisione al ribasso anche per la sterlina, che non è ancora riuscita ad esprimere il downside che sarebbe stato coerente con i fondamentali, causa l’alternarsi di sentiment negativo e positivo sulle prospettive dell’economia britannica. Invariate invece le proiezioni sullo yen, per attese di allargamento dei differenziali di tasso/rendimento anche in funzione della revisione della crescita USA. La robustezza del trend ribassista potrebbe però non essere evidente da subito.

I market mover della settimana

La settimana è piuttosto povera di dati nell’area euro. L’indice ZEW, primo indice di fiducia relativo al mese di giugno, dovrebbe continuare nel trend di rallentamento degli ultimi mesi sulla scia delle preoccupazioni sulla crisi del debito europeo. L’inflazione si confermerà su livelli assai contenuti, soprattutto al netto delle componenti più volatili. La produzione industriale nell’area euro è attesa in crescita moderata (sostenuta da Germania e Italia, ma frenata da Francia e Paesi minori). In Italia i dati su ordini e fatturato dovrebbero confermare le indicazioni positive venute dal dato sulla produzione.

I dati negli Stati Uniti dovrebbero mostrare ancora disinflazione, con PPI, CPI e prezzi all’import in calo su base mensile a maggio. I cantieri a maggio dovrebbero essere in calo dopo i rialzi legati alla fine degli incentivi. Le indagini di settore di giugno segnaleranno stabilizzazione della crescita, con moderati cali degli indici di attività, con molti dati in pubblicazione.

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Barry Eichengreen e Kevin O’Rourke hanno deciso di pubblicare un libro sul paragone della crisi del 1929 con quella attuale.

Il frutto dei loro sforzi, davvero molto interessante, può essere letto A QUESTO LINK (in inglese, ma con molti grafici).

Gli autori analizzano le due Crisi (e anche le successive riprese) mettendole a confronto sullo stesso grafico.

Esplodono poi il confronto per nazione e per settore industriale.

Il risultato è un articolo davvero molto, molto utile per comprendere a fondo i due momenti storici nelle loro similitudini e diversità. Peccato solo che sia aggiornato a Giugno 2009 (un anno fa).

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